Dio è Padre misericordioso

INFO n.34 – 19 aprile 2020 – Domenica in Albis

Anno pastorale 2019-20: custodi del fuoco e della comunione

Dio è Padre misericordioso

VI lettera

Carissimi,

oggi ottava della S. Pasqua è la domenica In Albis (depositis) nella quale i battezzati adulti deponevano sulla tomba del giovane martire S. Pancrazio sulla Via Aurelia antica  la vesta bianca (alba in latino) e dopo la settimana di festa per i sacramenti dell’iniziazione cristiana, ricevuti nella Veglia pasquale, riprendevano le attività quotidiane.
Dall’anno santo 2000 però per volontà di S. Giovanni Paolo II questa domenica è dedicata anche alla Divina Misericordia. Una santa polacca, suor Faustina Kowalska, ebbe negli anni 30 del Novecento numerose apparizioni nelle quali Gesù tra l’altro le chiese di dipingere l’immagine del Cuore di Gesù come la vedeva e di far istituire la domenica dopo Pasqua una festa in suo onore con queste parole: “Desidero che la festa della Misericordia sia di riparo e rifugio per tutte le anime. L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà alla sorgente della mia misericordia”. Dal cuore trafitto di Cristo, ricordava san Wojtyla nell’omelia della canonizzazione della religiosa, nella stessa prima domenica dopo Pasqua del 2000, nella quale istituì la festa della Divina Misericordia, santa Kowalska vedeva partire due fasci di luce che illuminano il mondo. I due raggi, uno rosso e uno bianco – le spiegò un giorno Gesù stesso – rappresentano il sangue e l’acqua, cioè l’Eucaristia e il Battesimo, apice e fonte di tutti i sacramenti. Da quel cuore, commentava il Papa polacco, “scaturisce la grande onda di misericordia che si riversa sull’umanità”.
Da quel giorno con l’invocazione: Gesù, confido in Te! e con la Coroncina ben nota, in ogni parte del mondo s’invoca la Misericordia di Dio sulla Chiesa e sul mondo. Nell’anno santo papa Giovanni Paolo II concesse l’indulgenza plenaria come per il 2 agosto (del Perdono di Assisi) e per il 2 novembre (per i defunti) alle solite condizioni che in questa situazione sono l’atto di dolore, l’impegno per la Confessione quando sarà possibile, il desiderio della Comunione e la preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.
Proprio oggi, dopo 20 anni dalla visita di papa Wojtyla, papa Francesco si recherà per la S. Messa e il Regina Coeli (che sostituisce l’Angelus) nella chiesa di S. Spirito in Sassia, attuale santuario romano della Divina Misericordia al quale saremo spiritualmente uniti in preghiera. Ricorderete che papa Francesco volle l’anno santo straordinario della Misericordia che ha portato tanti buoni frutti alla Chiesa e che il Papa sostiene anche oggi con la sua parola e gli esempi di vita.
Proprio alla Misericordia di Gesù vogliamo in questa settimana affidarci, nella speranza che il flagello del virus letale si allontani dall’Italia e dal mondo, risparmiando nei Paesi più fragili le persone deboli e a rischio pandemia (malati, medici e volontari).
Confido che a Roma ed in Italia l’allarme sociale faccia un piccolo passo indietro permettendoci presto, con tutte le dovute precauzioni, di riprendere le celebrazioni festive in chiesa alla presenza dei fedeli, di voi, che in mille modi avete espresso riconoscenza ai sacerdoti della Parrocchia e che avete grande nostalgia della “vostra” Messa domenicale e soprattutto della S. Comunione.
Ringrazio ancora una volta quanti ci permettono di collegarci on line e di entrare così discretamente nelle vostre case per una catechesi, un dialogo, una preghiera insieme…
Ringrazio anche coloro che hanno collaborato alla raccolta di generi alimentari – che ancora sono necessari – e i giovani che aiutano i volontari Caritas a distribuirli.
Ringrazio i tanti che con piccole o grandi offerte in denaro permettono alla Parrocchia di continuare ad onorare gli impegni finanziari correnti (stipendio dei dipendenti, bollette ecc.) anche questi necessari.
In settimana riprendiamo gli appuntamenti a distanza con i gruppi, utili ed interessanti. I sacerdoti sono a disposizione per confessione, comunione, visita ai malati, colloqui ecc. Basta una telefonata e fissare un appuntamento.
 
Il Signore vi benedica ed esaudisca le vostre preghiere!
                                                                                                                     Don Luigi

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