Giornata per la carità del Papa

Domenica 24 Giugno si celebra la Giornata per la carità del Papa, promossa in Italia dalla Cei in collaborazione con l’Obolo di San Pietro. Un appuntamento di carità di grande significato, dal valore non soltanto pratico ma anche fortemente simbolico, tradizionalmente fissato in prossimità della solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo del 29 giugno.
Nelle celebrazioni delle Messe domenicali saranno raccolte offerte che il Papa destinerà liberamente alle sue opere di carità portando nel cuore, come pastore della Chiesa universale, le necessità del mondo intero.
Il cardinale vicario di Roma Angelo De Donatis nella sua lettera ai parroci per la Giornata così scrive:

Carissimo,
come è ormai tradizione in occasione della Solennità dei Santi Pietro e Paolo celebreremo la “Giornata per la Carità del Papa” insieme con tutte le Diocesi del mondo…
«Non amiamo a parole ma con i fatti», «La carità è seminare speranza», «È misericordioso quello che sa condividere e anche compatire i problemi delle altre persone”: sono queste alcune delle frasi pronunciate da Papa Francesco per spiegare ai fedeli la misericordia, la carità, la solidarietà, la speranza, la condivisione, valori strettamente legati alla tradizionale colletta dell’Obolo di San Pietro.

A Roma vi è la consuetudine che l’obolo sia raccolto con la collaborazione dei soci del Circolo di San Pietro, storica associazione di laici cattolici fondata nel 1869, due anni prima che Pio IX con l’enciclica «Saepe venerabilis» del 5 agosto 1871 desse la forma attuale all’Obolo. Anche se le sue radici sono ben più antiche. Già alla fine del secolo VIII, infatti, gli anglosassoni, dopo la loro conversione, si sentirono tanto legati al vescovo di Roma, che decisero di inviare in maniera stabile un contributo annuale al Papa. Così nacque il «Denarius sancti Petri» (elemosina a san Pietro), che ben presto si diffuse nei Paesi europei.

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