La Gran Madre di Dio si prepara alla Pasqua

I cibi della Pasqua ebraica
  • GENITORI DELLA CATECHESI: Domenica 18 marzo ore 11.30 in teatro

  • FIDANZATI E GIOVANI COPPIE: Martedì 20 marzo ore 20.30 in chiesa: LA SAMARITANA

  • CENA PASQUALE EBRAICA: Mercoledì 21 marzo ore 20 in teatro: Cena Pasquale come al tempo di Gesù. Ambientazione, cibo (agnello, uova, erbe amare ecc.) preghiere e canti. Prenotarsi in Segreteria o dalle Catechiste. ll contributo a persona è di € 15,00.

 

Nella tradizione ebraica, la stessa conosciuta e praticata da Gesù e dai suoi discepoli, il centro della liturgia pasquale è l’Haggadàh di Pésach. Haggadàh significa “racconto” e Pésach, da cui deriva la parola Pasqua, sta per “passaggio, andare oltre, oltrepassare”.

Si tratta del più suggestivo e gioioso tra tutti i rituali familiari dell’ebraismo dove si celebra l’evento fondante della storia e della spiritualità ebraica: la fine della schiavitù e l’inizio della libertà. Consiste nella partecipazione ad un pasto simbolico – prima del pasto reale – in cui ogni elemento ricorda qualche aspetto della notte nella quale Dio trasse fuori il suo popolo dall’Egitto e lo introdusse nella terra promessa.

È in occasione dell’Haggadàh di Pésach che Gesù istituì l’Eucarestia, donò cioè se stesso sotto i segni del pane e del vino, come nutrimento spirituale per quanti – come noi – avrebbero creduto in Lui e comandò ai suoi discepoli: “Fate questo in memoria di me”.

Per i Cristiani la Pasqua è il memoriale della morte e resurrezione di Cristo.
Il passaggio dalla schiavitù del peccato alla libertà della vita eterna e della salvezza.
Il passaggio dall’uomo vecchio all’uomo nuovo. Alla vita nuova. Vita che rinasce.

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