Pronti sempre a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi

INFO n.38 – 17 maggio 2020 – VI Domenica di Pasqua

Anno pastorale 2019-20: custodi del fuoco e della comunione

Pronti sempre a rispondere a chiunque ci domandi ragione della speranza che è in noi
 

X lettera

Cari fratelli e amici di Ponte Milvio,

la parrocchia della Gran Madre di Dio in questo tempo di pandemia ha voluto rimanere “aperta” a tutte le esigenze di coloro che hanno bussato alla sua porta. La chiesa ha osservato il normale orario di apertura dando la possibilità, a chi lo volesse, di entrare per una preghiera e talvolta anche per le confessioni e la comunione; i volontari della Caritas e gli Scout, con la collaborazione di generosi parrocchiani hanno distribuito ogni settimana fino a 150 pacchi “in loco” e numerosi altri a domicilio; abbiamo visitato i malati che lo hanno richiesto e consolato con un breve rito sulla piazza 6 famiglie che avevano perso un loro caro…

Noi sacerdoti abbiamo soprattutto pregato – e sentito la vostra preghiera e amicizia – e celebrato quotidianamente in una Cappellina improvvisata secondo le vostre intenzioni e trasmesso almeno la domenica e le feste principali alle ore 11 la concelebrazione del nostro presbiterio.

Ora è giunto finalmente il momento di tornare in chiesa!

In un Comunicato allegato a questa mia Lettera tutte le disposizioni indispensabili per l’accesso in chiesa, evitando l’assembramento e rispettando gli altri fedeli e se stessi.

Pertanto da lunedì 18 maggio è ripristinato l’orario feriale delle SS. Messe: ore 8.30 e 19 e da domenica 24 quello festivo con alcune variazioni: ore 8.30 – 10.30 – 12.30 – 19.

Alle ore 18.30 il S. Rosario e ogni giovedì fino al Corpus Domini l’adorazione eucaristica dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19. Non sarà possibile per ora la celebrazione dei vespri, essendo sconsigliato l’uso dei libretti dei canti o di altri fogli. Se qualcuno desidera il foglio delle letture della domenica, ricordi che deve portarlo via dalla chiesa al termine della S. Messa.

Non trasmetteremo più la S. Messa via youtube perché l’assemblea liturgica non può essere virtuale e la partecipazione all’Eucaristia – per chi può – ne è parte essenziale. Non dimenticheremo ovviamente di rimanere uniti alla preghiera dei malati e degli anziani che non possono uscire di casa e offriremo al Signore il loro ulteriore sacrificio.

Siamo giunti alla penultima domenica di Pasqua che precede l’Ascensione e la Pentecoste.

Mi ha colpito la seconda lettura dell’odierna liturgia, da cui il titolo della Lettera, in cui l’apostolo Pietro, continuando la sua catechesi alla prima comunità cristiana scrive: «Carissimi, adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi».

C’è in noi la virtù della speranza? Vi invito a rileggere la stupenda enciclica di papa Benedetto XVI “Spe salvi”. Sappiamo rispondere a chi ce ne domandi ragione? Pietro dice: Sì, se adorate il Signore nei vostri cuori. E aggiunge: «Questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché […] è volontà di Dio che è meglio soffrire operando il bene che facendo il male».

Nel Vangelo di Giovanni cap. 14, che oggi viene proclamato, Gesù dice ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paraclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi».

Gesù dà per scontato che noi conosciamo lo Spirito Santo, il Consigliere (=Paraclitos), ma è proprio così? Forse questo tempo di silenzio può aiutarci ad un buon esame di coscienza che ci faccia meglio comprendere quali siano i valori principali per cui credere e vivere.

Vi raccomando di non dimenticarvi dei poveri, sempre più numerosi, e di pregare anche per la nostra Parrocchia, nella cui chiesa potremo riprendere presto le nostre belle celebrazioni.

Gesù ha detto: «Non vi lascerò orfani!». Nella certezza che Egli sempre mantiene quello che promette, vi auguro ogni bene con Maria, Madre di Dio, anche a nome di tutti i Sacerdoti.

                                                                                                                             Don Luigi

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